Calcolo della cedolare secca in tutti i capoluoghi italiani: canone concordato, cedolare al 10%, IMU agevolata del tuo comune e netto annuo. Con il preventivo pronto da inviare al proprietario.
Calcolo completo con l'accordo territoriale di Torino. Per gli altri capoluoghi scegli la città dall'elenco.
Ogni pagina ha le aliquote IMU del comune già inserite. Torino ha anche il calcolo completo dell'accordo territoriale per zona e dotazioni.
Per agenzie e consulenti: inserisci i dati, poi scarica il PDF o invia il riepilogo con il link al calcolo completo.
Per i negozi (categoria C/1) la cedolare secca non si applica: ogni anno si paga l'imposta di registro del 2% con F24 Elide, divisa a metà tra proprietario e inquilino. Il proprietario paga anche IMU e IRPEF sul canone.
| Annualità | Da pagare entro | Codice tributo | Registro totale | Proprietario | Inquilino |
|---|
Prima annualità: si paga alla registrazione del contratto (modello RLI), entro 30 giorni dalla firma, minimo 67 €. Annualità successive: F24 Elide entro 30 giorni dall'inizio di ogni nuova annualità. Il bollo di 16 € ogni 4 facciate si paga solo alla registrazione. Pagando tutta la durata subito si ha uno sconto pari a metà del tasso di interesse legale (1,6% nel 2026) per ogni anno.
€ al mq utile al mese, contratto 3+2 (valori anche per transitori e studenti). Le durate più lunghe alzano leggermente minimi e massimi.
| Zona | 1ª sub-fascia | 2ª sub-fascia | 3ª sub-fascia |
|---|---|---|---|
| Centro | 3,70 – 6,50 | 3,10 – 5,70 | 2,50 – 4,60 |
| Semicentro | 3,70 – 5,90 | 3,10 – 5,20 | 2,50 – 4,50 |
| Periferia | 3,70 – 5,50 | 3,10 – 4,70 | 2,50 – 4,00 |
| Collina | 3,70 – 6,50 | 3,10 – 5,70 | 2,50 – 4,60 |
| Pregio | 5,00 – 8,00 (senza sub-fasce) | ||
| IMU Torino 2026 | Aliquota deliberata | Con riduzione 25% |
|---|---|---|
| Concordato 3+2 e oltre, studenti | 5,75‰ | 4,31‰ |
| Concordato transitorio | 10,60‰ | 7,95‰ |
| Canone libero, seconde case | 10,60‰ | – |
Ogni comune ha un accordo territoriale con un minimo e un massimo in euro al mq al mese, per zona e caratteristiche dell'alloggio. Il canone deve stare dentro questa fascia.
Sostituisce IRPEF e addizionali. Con il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa, come tutti i capoluoghi di provincia, è al 10% invece del 21%.
Si calcola sulla rendita catastale con l'aliquota decisa dal comune. Per i contratti a canone concordato la legge la riduce del 25%.
No. Il 10% vale per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa e in quelli colpiti da calamità. Negli altri comuni il concordato resta possibile ma la cedolare è al 21%.
Nelle tabelle allegate all'accordo territoriale, pubblicato sul sito del Comune o delle associazioni di proprietari e inquilini. La zona dipende da via e numero civico.
Sì, per i contratti non assistiti serve l'attestazione di rispondenza rilasciata da un'associazione dei proprietari o degli inquilini firmataria dell'accordo.
No. Optando per la cedolare secca si rinuncia all'aggiornamento ISTAT per tutta la durata dell'opzione.
Oltre al contratto attestato, molti comuni chiedono una comunicazione o la dichiarazione IMU per applicare l'aliquota agevolata.